Sono aspetti della vita vegan che ricorrono e dei quali voglio parlare, che secondo me non sono l'unica a farsi queste domande e però non vedo nessuno che ne parli.
Il tema è :
del mangiare esseri viventi e il loro ricordo per chi è cresciuto felice mangiatutto [scusate ma "onnivoro" sta proprio sul cazzo, lo trovo dispregiativo, per lo meno nell'accezione con cui se lo mettono in bocca i "santissimi veg*"].
La domanda è:
solo a me capita di sentire "con i sensi" e solo con quelli, scollegando il cervello, un odore che riconduco ad un sapore passato che ho tanto apprezzato, e pensare "per la miseria che buono, me ne mangerei un pezzo ADESSO" ?
La puntualizzazione è:
non lo penso con la ragione, ma solo con i sensi, i panegirici e le scuse non mi servono.
Le mie considerazioni sono:
ho compiuto una scelta di ragione, totalmente di ragione, etica e in ragione della ragione e dell'etica; e voglio essere onestissima almeno con me: l'ho compiuta autoconvincendomi che non stavo rinunciando a nulla, perchè è giusto così e trallallero trallallà, quindi nessuna fatica perchè ne sono ben ferlice, ma non l'ho mica compiuta perchè il pollo arrosto mi faceva schifo.
Anzi.
Diciamo la verità fino in fondo: mi è costata qualcosa che inizialmente ho chiamato rinunce e non saprei come meglio definire e anche se sono più che convinta che sia giusta perchè risparmia sofferenze che io non ho il diritto di infliggere a nessuno per soddisfare un mio personale piacere, resta il fatto che ogni tanto mi viene da pensare che "Oddio però che buono il coniglio arrosto con la pancetta o la carbonara vuoi mettere poi?" , per dire un piatto a caso tra quelli che prima gustavo considerandoli cibo.
Posso chiamarlo come mi pare: Desiderio?voglia?istinto?ricordo?brama?condizionamento?
c'è.
Togliamoci la maschera del vegano del cazzo che punta il dito altezzosamente contro chi non lo è, per un po', e proviamo ad essere onesti: come abbiamo gestito questa cosa? Ognuno a modo proprio ad un certo punto ha "capito" che non è giusto uccidere per soddisfare un nostro desiderio, benissimo, che bello, che bravi.
Questo ci ha detto la ragione e poi il cuore.
Se tolgo la ragione e poi il cuore, e lascio i sensi e solo la parte animale che mi appartiene non meno di tutto il resto, non posso non ammettere che un panino con la porchetta me lo mangerei volentieri (sento i brividi solo a scriverlo ma tant'è).
Ora potete rabbrividire anche voi e togliermi dal vostro blogroll (per chi mi ha inserita) ma sinceramente mi pare onesto parlarne, visto che è un aspetto non trascurabile della persona "essere umano", la sensorialità in tutti i suoi aspetti.
Ora (di nuovo) , facciamo un debito Nota Bene: non venite a farmi la morale, se lo fate vuol dire che non avete capito nulla di ciò che ho detto, rileggete e non fate i piccati/offesi punti sul vivo, che il mio discorso non parla di etica ovviamente, quella non si discute mi pare davvero ovvio, quindi non iniziate il sermone del "ma la ragione ce l'abbiamo apposta eccetera", lo so, lo condivido e lo sostengo, ma aprite davvero la mente in tutte le sue possibilità e accettate il fatto che qui in questo momento si parla davvero d'altro e mi interessa mettere il punto su questo aspetto del perfetto vegano altezzoso, che magari se considerasse certe cose a volte avrebbe un fare più benevolo e meno pontificale nei confronti degli altri esseri viventi inclusi gli esseri umani.
Ringraziamenti:
devo ringraziare Titti, perchè è stato il suo articolo su Promiseland ad avermi dato in qualche modo il coraggio di venire allo scoperto con questo argomento senza sentirmi una specie di mostro orrendo.
B.
LaBibi© 2009 |
23 passi verso....:
Beh, mi sa che sono un mostro orrendo pure io ^_^
Pure la mia scelta è puramente razionale, ho sempre amato alla follia certi alimenti/preparazioni e si, talvolta alcuni odori -e non necessariamente che ricollego a qualcosa di già assaggiato, "purtroppo" sono sempre stata estremamente curiosa in fatto di cibo- mi chiamano proprio... fortunatamente capita di rado, spesso mi fanno venire fame e basta, ma capita. Per non parlare del desiderio di cucinare alcune cose o di provare alcune ricette. Ucciderei (vabbè, in modo figurato ;) per poter rifare un babà come dio comanda. Non posso perché la mia coscienza me lo vieta ma lo vorrei, eccome se lo vorrei: la passione per la cucina è una brutta bestia ed a volte mi fa tentennare più questa che l'olfatto.
Oh Bibi, ti giuro su chi ho più caro (e non sono poche persone...ho una figlia amatissima che si chiama come te, Barbara, e ogni volta che pronuncio quel nome ho gli occhi lucidi ma ho anche altri amori folli, un marito, due splendidi nipotini, ecc. ecc). Ti stavo dicendo, oddio, poi l'emozione mi fa fare digressioni.... che prima ancora di leggere i ringraziamenti (che mi riempiono di orgoglio) pensavo a quanto è bello quello che hai scritto e soprattuto a quanto sia onesto intellettualmente questo confronto.
Io non mi considero una vegana rigida e il dito non l'ho mai puntato contro nessuno (anzi, spesso sono stata vittima di dita puntate) nè sui mangiatutto, nè su altri soggetti culturalmente lontani da me.
Ho amici, cari, parenti mangiatutto con i quali condivido affetti ed esperienze.
Ma non ho nostalgia del passato da mangiatutto nè degli alimenti che mi ingolosivano prima che compissi questa scelta.
La gioia di non arrecare danno ad esseri indifesi travalica la gola non facendomi sentire la mancanza di quei cibi "proibiti".
Ma capisco il tuo discorso e non mi scandalizza affatto.
Mi fanno paura gli integralisti (vegani e non ovviamente), gli sputasentenze, quelli che pontificano, che si riempiono la bocca, con tono didattico, di etica, di sostenibilità (comincio a odiare questo sostantivo), di decrescita, di ritorno a una vita più a contatto con la natura, la terra e poi non sanno amare nè le persone nè gli animali, nel senso più ampio e nobile del termine. Quelli che puntualizzano su tutto, che ti fanno sempre sentire dalla parte sbagliata, gli intransigenti. Sono persone cariche di rancori e di infelicità e, sopratuto di insicurezze e fragilità e che mi fanno pena.
Ma le persone, come te, che ammettono, con onestà totale e assoluta le loro debolezze e i loro sforzi, mi piacciono molto anche se dovessero vacillare e ritornare mangiatutto. Non sono persone fragili ma persone forti.
Però....non farlo!!! Quando vacilli....fammi un colpo di telefono!!! :-) :-)
Titti
Trovo che sia normale. Ricordi, impressioni, sensoriali, emozioni dormono tutti insieme nel nostro cervello e basta che uno di loro accenda la luce che tutti si svegliano. In effetti è stupido negarlo così come è stupido costringersi a provare schifo verso cibi che fino al giorno prima si mangiavano con piacere. E' un modo di rapportarsi alla vita che trovo infantile. L'unica osservazione che posso fare è che con il passare degli anni aumentano sempre più i ricordi emozionali associati a cibi veg, e così le emozioni "carnee" passano in minoranza e risvegliano ricordi sempre più deboli.
Maki
infatti quel che dico di solito è "non è perché una cosa mi piace allora la devo fare". Assolutamente, non è una scelta di gusto, e questo la rende a parer mio più preziosa. Un'altra cosa che dico sempre è che molto probabilmente anche gli esseri umani sono buoni da mangiare.. ;)
Bibi ci si pone troppi perchè credo.
Troppi perchè troncano i "sensi", proprio per il fatto che ci si è abituati a trovare una giustificazione a tutto.
Direi che è giusta e onesta la tua esternazione in merito ai sensi, insita nell'uomo in quanto essere vivente che non si scrolla dalle abitudini... siamo tutti fatti così.
E' giusta anche la presa di posizione etica, fatta con il cuore (più che con la ragione), l'amore incondizionato per ogni essere vivente non è contestabile e giudicabile di fronte a qualsiasi debolezza.
Mi piaci, non sei ipocrita. Sei testimone, Bibi.
E a chi alza il dito contro di te..... glielo tagliamo e lo mangiamo ^__^ scheeeeerzoooooooooooooooo!!! baci
le vostre parole mi riempiono di contentezza, ma non potete capire quanta!!!!!
Azabel io darei non so cosa per gustarmi un cannolo siciliano come dio comanda!
Titti comincio a destare una serie di parole (Tacco10 docet, tra l'altro) tra le quali si infila con prepotenza "sostenibilità" e tutti i suoi derivati....
Maki che piacere averti qui!! E hai centrato una delle cose che penso di tutto questo:che sia perfettamente normale :)
Sibia sai che mi davano della pazza per aver sempre sostenuto che mi sarebbe piaciuto assaggiare un essere umano arrosto?
ElenaSole le tue riflessioni da che ti conosco si fanno sempre più rasserenanti, e il dito bè, lo facciamo arrosto e lo mangiamo con Sibia ^^
Oggi poi sono particolarmente contenta, non c'è un motivo in particolare, lo sono :)
Bibi
ihihih ^_^
Organizziamoci!! ^__^
Ciao Barbara,
innanzi tutto grazie per il post :-). Dico subito che io sono vegetariana, non vegan, lo sono da 23-24 anni, piu' di meta' della mia vita insomma. Non sono cresciuta con molta carne perche' non potevamo permettercela, e niente pesce perche' vivevo in montagna. Quindi non ho fatto tante rinunce, e l'unica cosa che mi manca e' il salame, non credo per la carne, ma quel sapore di pepe-aglio-grasso che a volte riproduco con 'salami' di pane vecchio ammollato con vino rosso, olio evo, aglio pepe e sale e poi cotto a mo' di polpettone. Ma devo ancora creare la ricetta che mi soddisfi.
Per quanto riguarda le reazioni altrui... per anni sono stata insultata (si' insultata) e derisa per il mio vegetarianismo, e discriminata sul lavoro (sono una scrittrice di ricette), ma negli ultimi anni e' successa una cosa strana: ho cominciato a sentire commenti dai vegan! Ragazzi che magari hanno meta' della mia eta' e quando io facevo la pioniera si pappavano gli omogeneizzati di vitello.
La maggior parte dei mie piatti sono vegani, e sono sempre stata rispettosa cercando di accomodare tutte le sensibilita' addirittura ho cominciato un blog dove raccolgo solo ricette vegane perche' alcuni mi hanno fatto sapere che non vogliono neppure andare nei blog con i latticini. Pero' ammetto che la cosa mi da un po' fastidio, molti vivono in citta' e non hanno nessuna idea di come sia la vita in campagna, con gli animali. Molti sono americani e mangiano tanti hot dog vegani, cupcake vegani, bistecche vegane... tutto prodotto industrialmente.
Ma sapendo che non e' bello essere discriminati io non discrimino neppure loro. Mi piacerebbe avere la stessa gentilezza in cambio pero'.
Io penso sempre a cosa mangio, rifletto e ho scelto, e ne parlo volentieri con tutti. Ho viaggiato e so anche cose' la fame, sono l'ultima persona che direbbe ad un indiano dell'Amazzonia di non mangiare carne, o ad un pescatore polinesiano di non mangiare pesce, ma sono felice di dire ad un occidentale di mangiarne meno, magari con tatto, perche' noi 'ricchi' non abbiamo bisogno di togliere queste cose dal pianeta: abbiamo abbastanza fagioli!
In queste due decadi ho 'convertito' molte persone, ma piu' con l'esempio che con altro, mia suocera, avendo visto che i miei figli sono ancora vivi e sani, il mese scorso mi ha addirittura detto che riuscirebbe anche lei ad esserlo (non credo che lo fara' ma mangia molta meno carne adesso).
wow quanto ho scritto! Scusami, magari mi sono sfogata un po' :-)
Buonanotte eh!
ciao
A.
mi piace molto questa tua riflessione, la trovo sincera e sensata. come sai non sono vegan né vegetariana ma “mangiatutto” con moderazione, della serie che se posso evitare di mangiare derivati animali lo faccio ben volentieri, non per moda né per fare la diversa,ma perché testa e cuore mi dicono così. e trovo molto "democratico" che non ci siano dita puntate verso chi non ha le tue abitudini alimentari ma che anche tu ti metta in discussione. d’altronde siamo animali, siamo “onnivori” (passami il termine anche se non ti piace! :)) e possiamo permetterci certe scelte perché viviamo in una zona del mondo dove regna l’abbondanza e se il nostro io ci dice “non è giusto che altre forme di vita soffrano per sostentarmi” siamo fortunati e possiamo decidere di assecondarlo perché abbiamo a disposizione qualunque altro cibo.
è un po’ come il leone Alex di Madagascar che quando dallo zoo torna nella giunga capisce che secondo il suo istinto la sua amica zebra Marty dovrebbe essere la sua cena ma non la mangia perché le vuol bene (so che sono grande per i cartoni ma che posso farci :) ?)
…comunque… anche mio padre, vegetariano da vent’anni, a volte si sveglia terrorizzato e mi racconta :”oddio, ho sognato che mangiavo i fichi col prosciutto!”…e ci facciamo delle grandi risate :D
abbraccio, Leti
Bibi cara leggo con piacere questo tuo post che condivido dalla prima all'ultima parola! Io penso che tu come me e tutti quelli qua sopra sei un essere umano che ha semplicemente fatto delle scelte perchè come hai detto tu qualcosa è partito dal cuore, i vegani con la puzza sotto il naso che fanno tanto gli snob con i mangiatutto felici credo che sono i primi che con i sensi si mangerebbero tutto:-)
Io non ho mai rinnegato il mio passato e non ho intenzione di rinnegarlo, semplicemente qualcuno come noi riesce ad aprire il proprio cuore e ha fare delle rinunce sentite...come ho detto più volte per me diventare vegan è stato un po' come smettere di fumare, non doveva essere la sigaretta a condizionare la mia vita e lo stesso vale per la gola!
Stai serena credo che a tutti succeda quello che tu hai descritto perfettamente solo che non tutti hanno il coraggio di confessarlo ;-)
Un grande abbraccio!
Ps: quando hai voglia di venire a trovarmi andiamo a cercare asparagi!
NOoOOOOOOOO!!!!!!!
Sono dispiaciutissima ma un malfunzionamento della piattaforma ha automaticamente cancellato una serie di commenti, tra i quali purtroppo gli ultimi a questo post che ho fatto appena in tempo a leggere e mi dispiace tantissimo!!
L'intervento di Alessandra era veramente meraviglioso, così come le parole di Chicca....e ho visto anche che ho ricevuto la notifica via mail di altri due commenti che però non ho fatto in tempo a leggere.
Mi spiace particolarmente perdere questi interventi perchè su u argomento che mi sta a cuore e ho apprezzato moltissimo le vostre parole :(((
Se qualcuno per caso l'aveva lasciato e non lo ritrova sappia che non li ho cancellati io e anzi se in qualche modo potete recuperarli vi sono grata.
Un bacione :)
Bibi
mi piace molto questa tua riflessione, la trovo sincera e sensata. come sai non sono vegan né vegetariana ma “mangiatutto” con moderazione, della serie che se posso evitare di mangiare derivati animali lo faccio ben volentieri, non per moda né per fare la diversa,ma perché testa e cuore mi dicono così. e trovo molto democratico che non ci siano dita puntate verso chi non ha le tue abitudini alimentari ma che anche tu ti metta in discussione. d’altronde siamo animali, siamo “onnivori” (passami il termine anche se non ti piace! :) ) e possiamo permetterci certe scelte perché viviamo in una zona del mondo dove regna l’abbondanza e se il nostro io ci dice “non è giusto che altre forme di vita soffrano per sostentarmi” siamo fortunati e possiamo decidere di assecondarlo perché abbiamo a disposizione qualunque altro cibo.
è un po’ come il leone Alex di Madagascar che quando dallo zoo torna nella giunga capisce che secondo il suo istinto la sua amica zebra Marty dovrebbe essere la sua cena ma non la mangia perché le vuol bene (so che sono grande per i cartoni ma che posso farci :) ?)
…comunque… anche mio padre, vegetariano da vent’anni, a volte si sveglia terrorizzato e mi racconta :” oddio, ho sognato che mangiavo i fichi col prosciutto!”…e ci facciamo delle grandi risate! :D
abbraccio, Leti
Ciao Barbara,
non so se avevi fatto in tempo a leggere il mio commento, prima che succedesse tutto quel casino con Blogger. Beh, fa lo stesso, magari a volte scrivo anche troppo :-).
Ciao e buon WE
Alessandra
Natadimarzo il tuo intervento me lo ricordo sono contenta di poterlo "riavere" perchè questa discussione mi sta particolarmente a cuore, grazie :)
Alessandra senza nulla togliere agli altri perdere il tuo mi è davvero dispiaciuto. Ho fatto in tempo a leggere ed ogni parola che hai scritto mi ha toccata e commossa. E non scrivi affatto troppo, poter scambiare pareri e pensieri così piacevolmente mi da davvero tanto e ne sono felice, grazie davvero :))
Bibi
Ciao BiBi
le Tue riflessioni sono di una donna che vive con i piedi ben piazzati sulla terra e che guarda volare gli integralisti sui cavalli alati.
Non mi sono graditi certi che vivono ai margini,ma sono contento di discutere con chi ha dei margini di manovra.
Ricorderai che mi sono accostato alle tue ricette, alle pentole che Tu usavi e che io ho ampiamente consigliato per la voglia di non oltrepassare i limiti del famelico ''tuttodivoro''.
Per intraprendere e continuare una pratica sportiva come la corsa su strada e/o il ciclismo, si ha necessità di seguire una dieta equilibrata.
Mi sono accorto che quella inconsapevole, dettata dal piacere gustativo ,non era ottima e,tantomeno, per chi sport lo pratica sulla poltrona.
In breve concludo , che si sono superati i limiti dell'approvvigionamento quotidiano ed un ritorno alla cucina con pochi grassi animali è la misura giusta.
Consumare la bresaola a cena , intenderla come alimento nutriente e leggero come peso è una boiata enorme : forse gli acquirenti non conoscono ,ignorano , che la bresaola proviene dal Brasile da un bue selvatico che grazie alle richieste enormi dal mondo ''evoluto'' sta rischiando l'estinzione.Non vi sono in Italia, in Francia abbastanza anim,ali che potrebbero fornire tutta la bresaola richiesta.
Questo intendo affermare, una contrazione del consumo di carne, porterebbe un grandissimo beneficio alla salute, poche rinuce ottime prospettive .
Basta , altrimenti poi non legge più nessuno.
Ciao T.
Ciao Barbara,
innanzi tutto grazie per il post :-). Dico subito che io sono vegetariana, non vegan, lo sono da 23-24 anni, piu' di meta' della mia vita insomma. Non sono cresciuta con molta carne perche' non potevamo permettercela, e niente pesce perche' vivevo in montagna. Quindi non ho fatto tante rinunce, e l'unica cosa che mi manca e' il salame, non credo per la carne, ma quel sapore di pepe-aglio-grasso che a volte riproduco con 'salami' di pane vecchio ammollato con vino rosso, olio evo, aglio pepe e sale e poi cotto a mo' di polpettone. Ma devo ancora creare la ricetta che mi soddisfi.
Per quanto riguarda le reazioni altrui... per anni sono stata insultata (si' insultata) e derisa per il mio vegetarianismo, e discriminata sul lavoro (sono una scrittrice di ricette), ma negli ultimi anni e' successa una cosa strana: ho cominciato a sentire commenti dai vegan! Ragazzi che magari hanno meta' della mia eta' e quando io facevo la pioniera si pappavano gli omogeneizzati di vitello.
La maggior parte dei mie piatti sono vegani, e sono sempre stata rispettosa cercando di accomodare tutte le sensibilita' addirittura ho cominciato un blog dove raccolgo solo ricette vegane perche' alcuni mi hanno fatto sapere che non vogliono neppure andare nei blog con i latticini. Pero' ammetto che la cosa mi da un po' fastidio, molti vivono in citta' e non hanno nessuna idea di come sia la vita in campagna, con gli animali. Molti sono americani e mangiano tanti hot dog vegani, cupcake vegani, bistecche vegane... tutto prodotto industrialmente.
Ma sapendo che non e' bello essere discriminati io non discrimino neppure loro. Mi piacerebbe avere la stessa gentilezza in cambio pero'.
Io penso sempre a cosa mangio, rifletto e ho scelto, e ne parlo volentieri con tutti. Ho viaggiato e so anche cose' la fame, sono l'ultima persona che direbbe ad un indiano dell'Amazzonia di non mangiare carne, o ad un pescatore polinesiano di non mangiare pesce, ma sono felice di dire ad un occidentale di mangiarne meno, magari con tatto, perche' noi 'ricchi' non abbiamo bisogno di togliere queste cose dal pianeta: abbiamo abbastanza fagioli!
In queste due decadi ho 'convertito' molte persone, ma piu' con l'esempio che con altro, mia suocera, avendo visto che i miei figli sono ancora vivi e sani, il mese scorso mi ha addirittura detto che riuscirebbe anche lei ad esserlo (non credo che lo fara' ma mangia molta meno carne adesso).
wow quanto ho scritto! Scusami, magari mi sono sfogata un po' :-)
Buonanotte eh!
ciao
A.
Bibi cara leggo con piacere questo tuo post che condivido dalla prima all'ultima parola! Io penso che tu come me e tutti quelli qua sopra sei un essere umano che ha semplicemente fatto delle scelte perchè come hai detto tu qualcosa è partito dal cuore, i vegani con la puzza sotto il naso che fanno tanto gli snob con i mangiatutto felici credo che sono i primi che con i sensi si mangerebbero tutto:-)
Io non ho mai rinnegato il mio passato e non ho intenzione di rinnegarlo, semplicemente qualcuno come noi riesce ad aprire il proprio cuore e ha fare delle rinunce sentite...come ho detto più volte per me diventare vegan è stato un po' come smettere di fumare, non doveva essere la sigaretta a condizionare la mia vita e lo stesso vale per la gola!
Stai serena credo che a tutti succeda quello che tu hai descritto perfettamente solo che non tutti hanno il coraggio di confessarlo ;-)
Un grande abbraccio!
Ps: quando hai voglia di venire a trovarmi andiamo a cercare asparagi!
Un grazie speciale ad Azabel che con grandissima gentilezza e disponibilità è riuscita a recuperarmi i commenti persi dalla piattaforma, e li ho subito reinseriti qui sopra, sono quelli di Alessandra e di Chicca.
Un grazie di cuore a Natadimarzo per aver reinserito lei stessa il suo commento perso.
Una considerazione: non mi interessa il "numero" dei commenti,non piango se li perdo, ma questi tre sì perchè l'argomento mi sta molto a cuore e la discussione che ne è nata e le considerazioni che queste persone hanno lasciato qui erano davvero preziose e lo sono.
*Tonino il tuo esposto è ciò che in pratica fa mio marito: consumare meno. E' un percorso che prima o poi necessariamente tutti devono intraprendere, a meno di non lasciar liberamente collassare il pianeta....grazie per le pentole e per te :))
Bibi
Ho posto anche io questo quesito a vegani " Anziani" e devo dire che nessuno mi ha bacchettato le ditine, ma mi hanno spiegato che all'inizio è facile rimanere ancorati alle vecchie abitudini alimentari.
E' normale.
Perciò nulla di strano, visto che al momento opportuno abbiamo ben in mente cosa si nasconde dietro quel cibo così attraente e improvvisamente tanto attraente non lo è più :)
Elena.
Elena sì anche io ho notato questa cosa, ma sai qui il fatto è che io non è che sono ancorata ad una abitudine alimentare.....io proprio mi ricordo benissimo il gusto di certi alimenti e anche se non li considero più alimenti, non nego a me stessa che mi piacevano moltissimo e che se ci fosse un modo non cruento e non ingiusto per riassaporarli lo farei......magari con la creazione delle bistecche sintetiche?? :))
Io ogni tanto prendo l'affettato vegetale...
Penso che tu abbia ragione con in più l'onestà di ammettere i tuoi desideri. Mi azzarderei a pensare anche che dato che l'umanità è onnivora in natura, non c'è da stupirsi che ci siano queste voglie..., le scelte razionali vengono dopo. Però io non sono vegana né vegetariana - nemmeno carnivora a oltranza, ma sinceramente, in Italia, quanti lo sono davvero? a parte forse in zone di tradizione di allevamento, o alcune mode tipo fast food ecc..
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