Lo scorso fine settimana si è concluso L'Artigiano in Fiera, un appuntamento che non manco mai da molti anni, e anche questa volta ci sono andata. Due volte. La prima domenica di apertura io e le mie amiche stordite abbiamo pensato bene di andarci. Il collage qui sopra è tutto ciò che [non senza fatica] sono riuscita a mettere a fuoco. Basta. Non ci vado più.
Una fiumana di persone monodirezionate e trascinantisi dietro chi avrebbe voluto fermarsi un istante solo in più ad una bancarella. Un miscuglio di puzze frastornanti che impregnavano in ogni padiglione tutto quanto potevano raggiungere. Una impressionante sequela di banchetti finto-artigiano con belle merci in vendita, rigorosamente tutte uguali, tutte private di personalità, tutte con il prezzo di cartello e la finta trattiva per portare via l'articolo a pochi euro in meno.
Ne avevo avuto il vago sentore lo scorso anno, ma questa volta proprio ho ricevuto la netta percezione di un enorme mercatone massificatore, un grandissimo spot pubblicitario, una successione infinita di cartelloni di consigli per gli acquisti. Rigorosamente tutti uniformati, come vuole l'economia di oggi, mi raccomando.
Mi sono sentita una marionetta.
Mi sono venuti i brividi.
E ho considerato i brividi un buon segno, la possibilità di avere spezzato il meccanismo di condizionamento mentale iniziato 41 anni fa.
Mica male, mi sono detta ^^
Per cui tutta felice ho guardato nella dispensa e ho avuto voglia di riso, uno semplice, integrale originario bollito e condito con un filo di shoyu. E avanzato. Con il riciclo del riso di ieri sera quindi, questa sera per cena ho preparato una cosa semplicissima.
RISO INTEGRALE ALLA ZUCCA SALATA
In una padella scaldare olio evo con un pizzico di pepe nero, far appassire mezzo porro fresco tagliato sottilmente; nel frattempo sbollentare una zucca Hokkaido, tagliarla a pezzetti piccoli e unirla al porro, rimestare bene per amalgamare i sapori e far "spappolare" la zucca; aggiungere una presa di paprika forte, coriandolo pestato, zenzero (in polvere o una grattugiata fresca) e bagnare con un giro di salsa shoyu; alzare la fiamma ed aggiungere il riso avanzato dalla sera prima, far rosolare un paio di minuti e spegnere.
A me piace, al marito pure anche se dice che la zucca è "stucchevole".
Non butto mai il cibo, trovo sempre il modo di riciclarlo. Non solo
perchè è davvero ignobile buttare cibo quando ci sono persone che non ne
hanno.
Non butto il cibo per tanti motivi, del tutto svariati e non necessariamente "nobili".
Il cibo ha un costo: economico, sociale, ambientale; buttarlo equivale a stracciare una banconota, disprezzare chi non se lo può permettere, sporcare il pianeta. I soldi che spendo per comprarlo mi sono costati lavoro: buttarlo per me equivale ad avere lavorato gratuitamente, e poichè il mio lavoro non è un'opera di volontariato mi pare una cosa stupida.
Se l'ho comprato, premesso quanto sopra, è perchè lo voglio mangiare, quindi lo mangio, e se mi sfugge il controllo sulle quantità tale per cui qualcosa comincia ad "andare a male", lo cuocio, lo congelo, lo polverizzo, lo frullo, lo compongo, ma non esiste che lo butto.
E nonostante tutta l'attenzione che ci metto, mi capita lo stesso di buttare qualcosa a volte, e mi viene da piangere perchè non è la banana andata a male che fa la differenza: mi viene da piangere perchè vuol dire che sono ancora talmente indietro mentalmente da non accorgermi che ho davvero tanto ma tanto di più del necessario, talmente tanto che posso permettermi di lasciarlo marcire. E' una mentalità che va cambiata a tutti i costi.
Come diceva la mia saggissima nonna :
Non butto il cibo per tanti motivi, del tutto svariati e non necessariamente "nobili".
Il cibo ha un costo: economico, sociale, ambientale; buttarlo equivale a stracciare una banconota, disprezzare chi non se lo può permettere, sporcare il pianeta. I soldi che spendo per comprarlo mi sono costati lavoro: buttarlo per me equivale ad avere lavorato gratuitamente, e poichè il mio lavoro non è un'opera di volontariato mi pare una cosa stupida.
Se l'ho comprato, premesso quanto sopra, è perchè lo voglio mangiare, quindi lo mangio, e se mi sfugge il controllo sulle quantità tale per cui qualcosa comincia ad "andare a male", lo cuocio, lo congelo, lo polverizzo, lo frullo, lo compongo, ma non esiste che lo butto.
E nonostante tutta l'attenzione che ci metto, mi capita lo stesso di buttare qualcosa a volte, e mi viene da piangere perchè non è la banana andata a male che fa la differenza: mi viene da piangere perchè vuol dire che sono ancora talmente indietro mentalmente da non accorgermi che ho davvero tanto ma tanto di più del necessario, talmente tanto che posso permettermi di lasciarlo marcire. E' una mentalità che va cambiata a tutti i costi.
Come diceva la mia saggissima nonna :
Puttost che nient, l'è mej puttost.
Equivale a dire che un lungo viaggio inizia sempre con un piccolo passo. Quindi coraggio, spesso ci sembra di fare poco, di fare niente, che tutto sia inutile. Non lo è, lo sarebbe se ci arrendessimo.
^^
B.

16 passi verso....:
sono andata una sola volta all'artigiano in fiera e assolutamente mi sono ritrovata nella descrizione precisissima che ne hai fatto.
mi hai fatto venire voglia di riso con zucca o di vellutata con zucca, ne prenderò un pezzo piccolo perchè il mio congelatore è qualcosa di meno spazioso di un normale freezer e non potrei permettere che vada a male. serve la coscienza, ma servono anche le riflessioni delle persone sagge che vogliono condividere i loro pensieri, perciò grazie per averlo lasciato qua, soprattutto in questo periodo che la corsa a chi acquista più cose inutili e applica lo stesso comportamento col cibo sta diventando insopportabile..
Anche io non riesco più ad andare all'artigiano in fiera. Una super commercialata. Ho il sentore che molti ci vadano solo per abitudine, tutti gli anni tornano per mangiare le stesse cose. Cose che poi trovi ovunque a Milano. E i prezzi sono alle stelle.
L'anno scorso (o all'inizio di quest'anno, non ricordo) sono stato a "Fa la cosa giusta". Sicuramente come contenuti più sulla mia lunghezza d'onda, ma anche qui vedo una commercialata; però ho avuto occasione di conoscere qualcosa di nuovo perlomeno, penso di tornarci.
Dev'essere molto buono questo riso che hai fatto, ma pensa che anche io ho avuto voglia di riso, con la zucca per giunta! Ho comprato il nerone, il mio preferito, una sera delle prossime lo farò prendendo spunto dalla tua ricetta :)
Buttare il cibo non è mai una bella cosa. Anche a me non piace nonostante mi capiti, soprattutto d'estate. Possiamo sempre migliorarci, è vero, però non colpevolizziamoci troppo per una zucchina una tantum buttata via, quando in Sicilia sono costretti a buttare tonnellate di arance solo perché non conformi alle misure standard o perché oltre i limiti di produzione. Per poi darle agli eporediesi per un'idiota tradizione popolare, quella di tirarsele addosso nella bella cittadina di Ivrea. Questa è una cosa che mi fa veramente incavolare! Eh, ma le tradizioni sono importanti, soprattutto quando sono stupide. (scusa lo sfogo B)
Ciao!
Che peccato per il mercato artigianale diventato qualcos'altro, ti capisco. E capisco anche il concetto del non buttare le cose da mangiare, sono come te, infatti questi giorni stiamo facendo uno svuotafrigo incredibile perche' domani sera si parte ed io non posso buttare via nulla, piuttosto mi mangio cose 'stucchevoli'. La frutta marcia capita ma penso che sia anche un problema di conservazione dei negozi: com'e' possibile comprare una cosa che il giorno dopo sembra gia' marcia? Per fortuna ho il bidone dell'umido in giardino e almeno la do ai lombrichi, pero' quelle poche volte che capita ci piango sopra anch'io!
Bella la ricetta, e la frase di tua nonna!
Ciao
Alessandra
Io non butto quasi nulla, la penso esattamente come te. Riesco a recuperare di tutto e di più. E domenica mi sono pappata anche una cioccolata calda 8con latte di riso), che riportava scadenza 2009 unica cosa scaduta e iper-commercialePubblicizzata che avevo a casa finita nel fondo del pensile sopra il frigo...buona però!!!
Fiere e quanto di simile mi hanno stancato, stimolano il portafoglio, illudono e sembra di farsi travolgere dalla folla e dai suoi pensieri ed energie.
Bacioniiiiii
Non cApisco questa voglia di sembrare tutti uguali!
Odio i mercatini gia da qualche anno.
Ormai l artigianato vero e' cosa rara.
Per auesto i miei sposini sulla torta di nozze li ho commissionati ad una vera artigiana!
Mi rifiutai categoricamente di mettere quelli di plastica che ormai vedo da tutti!
Che tristezza!
E si luby, la voglia di sembrare tutti uguali è il sistema che la insinua nella mente, così se fossimo tutti uguali saremmo molto più controllabili.
Io sarò un po' fantaromantico, ma mi sento come Neo in Matrix, e a parte qualche incazzatura di troppo ne sono contento.
Condivido pienamente le tue idee sullo spreco, e anche le tue sensazioni al mercatino; ci sono stata anch'io per anni, e ho sempre avuto la stessa repulsione. Del risotto c'è poco da dire...una delizia!
Oddio Bibi dirti grazie forse e' retorico e banale, ma visto che sono banale te lo dico lo stesso... Grazie!
Mi hai fatto riflettere molto e ti ringrazio per queste SINCERE parole che mi hanno riempito! E' davvero importante x me quello che hai scritto... Motivi personali essenziali a farmi cogliere il tuo messaggio!!!
Il tuo risotto e' squisito, in cucina vale sempre la regola che non si butta via niente!!!
Ti abbraccio
Mimi
*Herbivorsconfession trovo detestabile la corsa ipocrita di questo periodo, come un non voler guardare in faccia la realtà e mentire a se stessi...Il fatto che tu sia andata alla Fiera mi fa pensare che non sei poi così lontana, mi piace questa idea: conoscere via etere persone che potrei aver incontrato per strada mille volte senza saperlo ^^
*EpiNeo ecco un aspetto che non ho descritto, grazie di averlo fatto tu: i prodotti! Che davvero si trovano ovunque ormai e a prezzi inferiori, è ridicolo!!
Il Nerone è? Lo provo ^^
*Alessandra hai ragione, purtroppo a volte capita di acquistare frutta che uno o due giorni dopo è già in partenza per la decomposizione...una tristezza perchè scopri che al posto di buona frutta hai comprato in realtà cibo decongelato :( Buona partenza e buonissime feste della vita ^^
*ElenaSole sei coraggiosa però, 2009.....e del resto anni e anni fa le date di scadenza non c'erano e la percentuale di intossicazione alimentare non erano maggiori di adesso....credo che la cosa più rischiosa che ho mangiato dopo scadenza sia stato un pacco di farina: non aveva nè farfalline nè vermicelli e dopo averla setacciata l'ho utilizzata tranquillamente, era scaduta da 10 mesi ^^
*Luby come ti do ragione!!!! E' così bello invece esprimere ognuno il proprio io....e i tuoi sposini me li ricordo, e mi ricordo anche te: eri splendidissima ^^
*Sara io invece lo adoravo...è da qualche anno che proprio lo trovo tristissimo.....vedi tu sei più percettiva ci sei arrivata molto prima ;) Grazie per il risotto ^^
*Mimi...non so che dire....ti abbraccio fortissimamente, sono felice di averti dato un momentino di gioia :)
Io sto mangiando un budino al cioccolato, una delizia sojosa e poco calorica e senza colesterolo...che si può chiedere di più ad un budino? :))
Bibi
Bibi, ma ti immagini dentro quelle bustine lì che ammontare di conservanti c'era? e con il mio corpicino tutto salus e bio sono resistita all'attacco!!! ^^
Ora casetta e ripostiglio e credenze respirano di cose sane e "mie" ^^
p.s.: oggi parto,mercatini di natale in Tirol...solo per love & happiness, non è delizioso anche così??? ^^
Opinione di chi non c'è mai stata e avrebbe sempre voluto andarci ma il Marito/Orso/Centauro non la porta perchè c'è troppa ressa:
"Grazie ragazzi/e! Così mi è passata la voglia!" Anche il portafoglio vi ringrazia.
Gli sprechi cerco di evitarli ma a volte le famose "ciofeche" vanno smaltite nell'umido perchè sono davvero immangiabili!
Passo per avvertirti, che la Community di Cucina Italiana ha prodotto un Calendario 2012 in pdf ed un relativo librino pdf legati all'iniziativa di raccolta fondi di Patrizia per i bambini di Rocchetta di Vara alluvionati il 25 ottobre. Sono pronti. Puoi aiutarci a fare il passaparola scrivendo un post e parlandone ai tuoi amici non bloggers?
Tutti i particolari sono sul mio blog nel post:
La Community di Cucina Italiana per Rocchetta di Vara
*ElenaSole i mercatini di Trieste mi mancano....ma credo che me li farò mancare per sempre....non mi va di farmi tutti quei km in macchina per un mercatino, pur bello che sia...ieri ho tentato di fare un giro in centro qui da me e son dovuta scappare ....
PS: per i conservanti...sei temprata tu ormai ;))
*Spirulina bella bellina l'orsocentauro epperò almeno una volta ti ci poteva portare...ma ormai [secondo me, nè] non ne vale più la pena, davvero una tristezza....baciottoni ^^
*Rosy grazie mille di avermi informata, passo a vedere e diffondo con piacere ^^
Bibi
sono un po' indietro coi commenti al tuo blog ma come sempre hai spunti di riflessione molto interessanti, come quello dei vestiti usati qua sotto. Il cibo non si butta, e su questo sono d'accordo: capita di trovare in fondo alla dispensa un vasetto di qualcosa dimenticato e scaduto...e scoccia, molto,per le ragioni che dici. Per il panico da compere omologate lo conosco bene: qui in toscana c'è un grandissimo centro commerciale dove c'è di tutto di più, e visto che nella mia città i negozi scarseggiano (sapessi quanti hanno chiuso...) a volte vado lì per acquisti "importanti". L'ultima volta ho avuto l'idea terribile di andarci di sabato pomeriggio: volevo urlare,mai più, ho giurato! Tutte in coda alla cassa per comprare lo stesso maglioncino a 19,99 della stessa marca,e i jeans che non prendi perché non ti calzano mai bene visto il trend di anoressia odierno.Ovviamente non sono riuscita a comprare niente...da panico!
Un abbraccio
anch'io preferisco i banhcetti singoli alle intere fiere, troppo caotiche e sembra un supermercato all'aperto dove tuutti si affollano a comprare,comprare,comprare. Io invece per le mie robine utilizzo solo " robetta riciclata" calzini guanti bottoni tutti recuperati dai bauletti della nonna, se ti va di darci un'occhiata...adesso sono pochi e di prova ma i miei Nimalini sono 100% natural, ho idea di mettermi a vendere quelli più belli per beneficienza.....che ne dici come idea? un bacio di pre-befana ;) Betty
*Natadimarzo a te avevo risposto cumulativamente nel post successivo ^^
*Elisabetta l'idea della rivendita è bellissima, altrimenti li puoi scambiare ci sono diversi siti in cui si può fare (di uno di questi ho il bannerino "Cerca Riusa Risparmia" o qualcosa di simile in una delle due colonne laterali) ^^
Bibi
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La tua opinione mi interessa ma se vuoi lasciarmi anche un saluto mi fai felice ^^