venerdì 6 gennaio 2012

Uova e formaggio. Veganitudine. Salame di cioccolato.

Questione spinosissima. Oppure no, facilissima per me, e mi va di spiegarvela.
Da un anno esatto mi definisco "vegan". In realtà questa definizione mi sta oltremodo stretta, come tutte le definizioni che tendono a classificare una persona attraverso una unica caratteristica: non è possibile, ogni persona è un universo, non si può ridurre ad una paroletta. Noi umani lo facciamo sempre, abbiamo il tremendo bisogno di controllare ogni cosa, di non farci sfuggire nulla, di rassicurarci con cose che siano di facile comprensione cosicchè non dobbiamo nemmeno sforzarci troppo di usare la testa, che qualcuno ci ha già pensato al posto nostro e ce lo facciamo andare bene.
Ok, io allora NON sono vegan. Perchè questa parola definisce particolarmente chi non si ciba di animali e nemmeno di derivati degli stessi, in nome dell'eliminazione della crudeltà nei confronti degli animali siamo sicuri o in nome (anche, per molti) dell'orgoglio di sentirsi in qualche modo superiori? E io allora no, non voglio, non mi sento così, non lo sono.
Cci siamo un po' fatti prendere la mano e sinceramente la maggior parte di questi saccentissimi vegan (l'ho già espressa più volte questa opinione) puntano il dito e rompono le palle qualsiasi cosa si faccia. Qualsiasi, attenzione: hanno una mentalità talmente ristretta che non ci puoi fare un ragionamento, sono condizionati dal
"nocarnepesceuovaderivatipernessunmotivomaiechilofaèunesserecrudeleeinferiore"
e trovo che questa sia una cosa davvero da mentalità chiusa, non certo aperta al ragionamento e alla considerazione di ogni situazione nella sua particolarità.
Io non mi definirò mai più vegan, cambio anche il titolo del blog che mi pare corretto: io non sono vegan nel senso che ho esposto sopra perchè sinceramente non tutte le uova sono il prezzo della sofferenza di un animale, e non tutto il latte vaccino è il prezzo della sofferenza di una vacca, non tutti i formaggi sono il prezzo della sofferenza di un vitello (ovviamente senza utilizzare il caglio animale, certo). Basta guardare bene, cercare, vedere, e soprattutto non chiudersi agli altri. Perchè un vegan oggi questo fa: si chiude agli altri, disprezza invece di fondersi, addita invece di cercare di capire, si erge invece di voler ascoltare. E io no, non voglio essere vegan perchè oltre al cibo c'è tutto questo. 
Senza contare che credo vadano rispettate le scelte di tutti e non ritengo certo mio marito meno intelligente o meno amorevole perchè continua a mangiare carne e pesce; aspetto, il suo momento arriverà quando sarà giusto, come è stato per me. E se un amico mi invita a cena e mi fa una frittata bè la mangio, è già stato tanto carino e gentile di preoccuparsi di portarmi in tavola qualcosa di gustoso senza crudeltà, si è impegnato, e non starò certo a guardare cosa NON va, invece tesserò le lodi di ciò che VA e di ciò che gentilmente ha fatto, le attenzioni che ha avuto per me. Questo penso, e sono felice di constatare che questo modo di porsi non allontana nessuno anzi incuriosce qualcuno: due colleghi al lavoro hanno già ridotto sensibilmente l'utilizzo di derivati animali e mi chiedono spesso informazioni, tanto per dirne una; gli amici vengono con piacere alle mie cene e si sentono a proprio agio a casa mia. Per me queste sono le cose che contano, non certo andare in giro a dire "sono vegan" (tradotto: "o ma come sono figo e tu invece che merda che sei"). Mi sento come se mi fossi tolta un peso ^^ , per cui ecco dopo la spatafiata che vi siete sorbiti, una cosa dolce dolce che è piaciuta veramente a tutti:

SALAME DI CIOCCOLATO CON NOCCIOLE
Nel cestello del robot da cucina [io ho questo e mi trovo benissimo]  inserire una tavoletta di cioccolato fondente 70%, due cucchiaiate di margarina vegetale senza grassi idrogenati o burro vegetale (è più buono dai, inutile che ce la raccontiamo^^), due dita di bicchierino di cognac, tre cucchiaiate abbondanti di zucchero di canna bruno, mezzo bicchierino di sciroppo d'agave, un pacchetto di biscotti secchi senza uova nè burro nè latte (non viene dello stesso sapore altrimenti, giuro!), una decina di nocciole non tostate; impastare il tutto finchè non diventa un impasto uniforme e semisolido (se resta troppo duro aggiungere un goccio di latte di soja o di riso); intanto ridurre in granella una manciata di pistacchi non trattati e non tostati soprattutto, lasciare da parte.  Prendere l'impasto e stenderlo su un foglio di alluminio, aggiungere all'impasto una manciata abbondante di Noci Macadamia e impastare il tutto dando la forma di un salamotto; cospargere di granella di pistacchi e chiudere nell'alluminio, mettere in frigorifero per almeno un paio d'ore (se non avete abbastanza tempo mettetelo in freezer per mezz'ora ma ricordatevi di tirarlo fuori!!!!). Bè, è buonissimissimo!!!! ^^
Baci e buon inizio d'anno :)
B.

 

54 passi verso....:

herbivorsconfessions ha detto...

sono d'accordo con te, carissima. quando mi chiedono se sono vegan dico che non mangio carne, nè pesce ed evito i derivati animali. a casa non compriamo latte nè uova o derivati da un anno, ma se qualcuno mi prepara qualcosa che può contenere latte e uova lo mangio. e ringrazio.
e mangio anche il miele, quello prodotto da un signore che le api le venera e che mai e poi mai vorrebbe ucciderne una. non mi piacciono gli schemi, i branchi di persone che per farsi forti di una scelta si attengono strettamente alle regole e additano chi non lo fa. sono d'accordo con te, al 100%.

e dopo tutto questo, rifacciamoci gli occhi col tuo salame bellissimo, con quella crosticina adorabile di pistacchi! che bontà!

Alligatore ha detto...

Questo sì che è un salame da mangiare.

EpiNeo ha detto...

Bellissimo post Bibi!
Sono d'accordissimo con te, sono a disagio nel dire che sono vegano, non mi sento proprio il termine, non so spiegare bene...
Oltre al fatto che come te mi capita di mangiare anche se molto saltuariamente qualcosa con dentro latticini o uova.

A settembre scorso al rientro dalle ferie ho scritto una email ai colleghi dicendo "non sono più vegano". Penso ci sia stato un attimo di panico, o curiosità, perplessità o meraviglia: pensavano di trovarmi con la salamella in bocca! Ahah! Invece no, ho spiegato che mi piace mangiare il più naturale possibile, dove "naturale" ha la mia personalissima definizione, e che dipende dal luogo e dal contesto (come hai scritto tu).
I colleghi si sono tranquillizzati, il cambiamento fa sempre paura da una parte e dall'altra!

Capisco comunque molto chi non riesce più a mangiare uova e magari anche latticini; col tempo ti disabitui e non li riconosci più come cibo. Voglio dire: qui in Italia si mangiano gli insetti? Generalmente no, in alcune zone dell'Asia sono una leccornia!
Sono tante le variabili che entrano in gioco (cultura, abitudini, svezzamento...).

Finisco riflettendo su una cosa: dopo un anno e mezzo scarso di vegan... volevo dire assenza di derivati animali nell'alimentazione :P o meglio di alimentazione SDA :D (ti piace questa?!), inizia a darmi fastidio anche l'odore delle uova come quello della carne, poi dipende da come sono cucinate. È bello anche vedere come cambiano certe cose.

Sto andando lungo?!?!
Ultimissima cosa (giurin giuretta): non scrivere mai più una parola con più di 12 caratteri senza spazi, giusto perché sono aperto di mentalità, non lo sopporterei!!! :D

Titti ha detto...

Delizioso post. Deliziose considerazioni (che sposo al 100%). Deliziosa tu e pure il salame di cioccolato! Grazie per aver ri_bussato alla mia porta.
Tornando al post, avrei potuto scriverlo identico, parola per parola.
Un abbraccio forte
Titti

pensierinomadi ha detto...

Ah, mi sono dimenticata di aggiungere del robot. Sono indecisa se acquistare il Vitamix perché quello che ho non mi frantuma benissimo. Il tuo riduce bene in crema?
PS Ho visto che c'è un'altra Titti che commenta. Per non confonderci mi firmo con il nome del blog.
Baci
Titti

Titti ha detto...

Che delizioso... hai iniziato bene il 2012?
Io sono stata in Italia...
Speriamo che il nuovo anno ci porti tanta felicità...

P.s. La foto dell' albero è stupenda!

.B. ha detto...

*herbivorsconfession mi fa piacere sapere di non essere l'unica a vedere le cose in questo modo, sinceramente mi è di conforto, grazie per avermelo detto :)

*Alligatore sparito tutto ^^

*Epineo sono d'accordo io con te quando dici che le persone (inclusa me medesima, ovvio) hanno paura dei cambiamenti....ci vuole un po' per assorbirli e capirli e gioirne, in effetti :) SDA mi piace ma al contempo mi pare il nome di una "sindrome", no? hahahaha dai è carino, brevettalo! ..per le parole con più di 12 caratteri non garantisco, mi piacciono taaaaanto....ma ci provo :)

*Tittinomade rimane sempre che queste considerazioni proseguono dal giorno in cui lessi il tuo articolo sul giubbotto di pelle da moto, per cui....^^ E anche se ti firmi Titti capisco benissimo che sei tu, avete due stili completamente differenti tu e la Titti d'oltreoceano per cui sentiti libera di firmarti come meglio preferisci. Il tuo ritorno mi ha aggiunto felicità :)

Bibi

.B. ha detto...

*Tittigiapponese (siete in due quindi vi devo distinguere in qualche modo) sì, è stato un ottimo inizio per me, ti ringrazio per la foto e ho visto il tuo bellissimo post....Martina Franca è tanto piaciuta anche a me quando ci sono stata qualche anno fa. Un bacione :)

Bibi

Carla Spessato ha detto...

clap!clap!clap!

e non aggiungo altro
;-))))

luby ha detto...

Ed ecco che ti dico che io son flexitariana proprio per quello che dici tu!
Tutto quello che cucino per me di solito slitta sul vegetariano,se non vegano, poi mi ritrovo a cena da qualcuno che prepara fi tutto e che faccio? Rompo i maroni su quello che vorrei alzo i tacchi e me ne vado?
No.
Tanto poi le domande le fanno loro quando vedono che mi abbuffo di pasta o contorni :)
Ho un marito non onnivoro ma CARNIVORO che gli piace cucinare e le prime volte mi cucinava pesce , poi pian piano gli ho spiegato che sempre carne e'... Ma senza essere pesante.
Ci vuol tolleranza du tutto. Per me questo e' il punto.
Mio marito non voleva sentir nominare la soia , ora mi ha chiesto di fare tofu fritto in una cena per dei colleghi :)
E se una volta mi prepara qualcosa non veg ... Pazienza!
Parlerei per ore con te!
Scusa il commento logorroico :(

luby ha detto...

Porca paletta! E ho anche dimenticato di dirti che questo salame e' uno schianto!!!!!!

Cesca*QB ha detto...

Questa ricetta è la fine del mondo e la foto si merita proprio l'header del tuo blog. Davvero complimenti!
Per quanto riguarda il discorso sul mondo vegan ti capisco benissimo, non sono state di certo persone ottuse a farmi interessare a questa veduta del mondo ma chi con l'apertura al dialogo si è dimostrato davvero sensibile.
Però vorrei dire anche che io la frittata non riuscirei proprio a mangiarmela, ma per questo non condannerei te se ti vedessi mangiarla. Proprio prima ero seduta a tavola a parlare con onnivori e ci tenevo a sottolineare quanto questa sia una scelta personale. E' la consapevolezza per me la chiave di tutto, il fatto che magari una persona si costruisca nella sua testa un mondo fantastico nel quale i burger crescono sugli alberi ammetto che mi irrita invece.
Concludo dicendo che se mi invitate a cena ^_^ e mi fate trovare la frittata o skippo direttamente al dolce (salame di cioccolato) oppure vi ravano negli armadietti alla ricerca di un pacchetto di craker ;-)
Peace & love

ElenaSole ha detto...

Bibi bella, la penso come te...

il salame pappato che l'è, aspetto di riproporlo io (magari con burro, mi lasci questa personalizzazione??? ^^)

Caterina Motta ha detto...

Una goduria il tuo salame e...hai perfettamente ragione!!! I veri problemi, nella vita reale sono ben altri....
Un abbraccio!

Caterina Motta ha detto...

Ps: fantastica la tua nuova intestazione!!!

Simona Mastantuono ha detto...

ciao sono simmy di dolci peccati di gola ..non sono una veghiana ma mi affacina la vostra cucina mi incuriosisce molto il vs modo di cucinae .. a prestissimo

Cri ha detto...

a parte questo salame di cioccolato che trovo bellissimo anche nella presentazione, voglio farti un grandissimo applauso per quest post. Anzi guarda, mi alzo in piedi per applaudirti. Sono in pieno accordo con te su tutto ciò che hai scritto. Io non sono vegan, in casa nostra si consuma anche carne (anche se sto lottando per ridurla al minimo se non eliminarla del tutto), ma non mi piace l'atteggiamento di chi ti mette alla gogna solo perchè hai uno stile di vita diverso dal loro, è come sputare su chi ha un credo religioso diverso da un'altro, e peggio su chi un credo ce l'ha ma è molto lontano dall'essere religioso.
Grazie quindi per le tue parole... non sono più riuscita a smettere di leggere il tuo post dopo la frase "ogni persona è un universo".... Grazie. Buona giornata.

Cesca*QB ha detto...

Stamattina lavandomi i denti pensavo a questa chiacchierata che abbiamo fatto ieri e mi son resa conto di non aver citato le motivazioni riguardanti la salute che mi hanno spinta a imboccare la strada VegaN (o chiamatela come volete ;-) ) devo ammettere di essere abbastanza egoistica e di aver abbandonato latte e derivati principalmente per la mia salute, poi c'è andato dietro il discorso etico. Quindi se rifiuto una tazza di latte vaccino oltre alla questione "vitello" che citavi te B lo faccio perchè so come stavo prima quando bevevo latte e so come sto adesso (considera che non sono mai stata "intollerante")
Poi un'altra cosa riguardo alla boriosità di certe persone. Il campo in cui noto maggiormente questo atteggiamento odioso è quello dell'ATTIVISMO animalista/antispecista (chiamatelo come volete). Vedo persone che spendono almeno metà del loro tempo e delle loro energie a voler trovare le incoerenze negli atteggiamenti che hanno le altre persone "vedi quello? Dice così ma poi fa cosà!" ... tutto il santo tempo .... ragazzi ma che maroni!!! Ma conservate un po' di fiato per i momenti costruttivi dai..... ^_^
Ri*ciao ;-)

.B. ha detto...

*Carla grazie :)

*Luby il tuo commento non è affatto logorroico e gli stessi passaggi li ho fatti io, anche mio marito è mangiatutto e piano piano sta sviluppando amore e gusto per cibi che non avrebbe mai immaginato di mangiare. E nemmeno io se è per questo....per cui....buona cucina e pochi rimpimenti di scatole , il che non vuol dire lasciare che le cose accadano passivamente, se c'è da manifestare per una cosa in cui credo ci vado, ma sono più sul genere "poco sbandieramento". ^^

*Cesca i gusti cambiano è verissimo, ho detto frittata ma sinceramente anche a me da un po' fastidio...però il concetto è quello. Pure io riscontro la stessa cosa che dici tu in molti attivisti purtroppo, ovviamente loro non sono sulla mia lunghezza d'onda perchè io sono per il pacifico loro no, evidentemente, per cui abbiamo opinioni opposte....però che maroni davvero, un po' di relax a sta gente non farebbe affatto male nè.... Sulla transizione: ho iniziato ad eliminare un tot di prodotti animali per via della psoriasi e di una dislepidemia grave, solo poi è diventato un concetto etico per me. Sono simili i nostri percorsi mi piace potermi rispecchiare almeno un pochino in qualcuno (soffro della sindrome dell'identificazione necessaria? mah...) ^^

*ElenaSole lo so che tu ahi una mente aperta e gioiosa (il Sole del resto come potrebbe essere altrimenti?) ^^ Ma prendi il burro buono, quello fatto dal latte tolto a mucche che pascolano felici, nè? :)) PS: il burro è buono, me lo ricordo bene. Gomp!

*Caterina grazie mille sono felice di riscontrare persone che non hanno necessariamente le mie idee...mi da un feedback positivo per continuare su questa strada :)

*Simona che piacere!!! Sono sempre contenta quando qualcuno mostra curiosità, ricambio subito la visita e grazie di essere passata :)

*Cri esagerata mi fai arrossire!! Però non sono una falsa modesta quindi ti dico anche che mi fa molto piacere :) Ci ho messo un po' ad arrivare a questo tipo di atteggiamento sai, ero di una presunzione fuori dal comune io (e un po' lo sono ancora, a volte ho delle ricadute ma adesso ho imparato a riconoscerle e cercare di porre rimedio subito) .....è durissimo ammettere di possedere fortemente un difetto c he detesti negli altri. ma si fa, e poi ci si sente mooooooolto meglio. E anche le tue parole me lo dimostrano, per cui grazie di cuore :)

Ho ancora da pubblicare il burro salato e qualche altra cosa, e nel frattempo sto cucinando e poi....sto per regalarmi una cosa meravigliosa ma ve ne parlo appena ho la certezza assoluta ^^
grazie a tutti, mi rendete la vita più bella :)
Bibi

Natadimarzo ha detto...

Che dolce da urlo,datemi cioccolata e non rispondo di me!Pistacchi, aahhh... Dovrei scrivere anch'io qualcosa sulle mie abitudini alimentari, mi piace molto il termine flexitariana introdotto da Luby e mi ci riconosco molto, anche se tendenzialmente sono come te, Bibi, non mi piacciono i compartimenti stagni e le definizioni...d'altronde l'alimentazione è solo un aspetto della nostra vita, importante ma uno solo. Come ti ho già scritto taaante volte apprezzo molto chi ha una mente flessibile, e tu ce l'hai, molto, pur forte delle tue idee...e mi piace! Per citare quello che hai scritto sulla sofferenza degli animali, ieri sono andata nel pollaio di mia nonna a raccogliere qualche ovetto e quelle gallinelle le ho vista proprio in forma,razzolano, becchettano e nessuno fa loro del male... e oggi frittatina "felice" :) Baciotto :)

sara ha detto...

ciao Bibi, ho letto con attenzione il tuo post e vorrei scriverti il mio punto di vista; sono vegana perchè non mangio prodotti animali, ma non mi sento definita da questa parola, come da nessuna singola parola. Mi sento prima di tutto un essere umano e una donna. Capisco il tuo sfogo, Ci sono sicuramente attivisti estremi, persone integraliste, moralisti eccessivi. Però ci sono anche tanti vegani "tranquilli", che non rompono le palle a nessuno, cercano solo di seguire le loro scelte, e magari gli fa piacere condividerne le ricette con chi ne fosse interessato. Personalmente, non mi sento migliore a chi mangia diverso da me (sarebbe davvero stupido, anche perchè fino a pochi anni fa mangiavo carne anch'io!). Non conosco nessun altro vegano eccetto mio marito, i nostri amici sono al 95% carnivori convinti, ma nessuno è mai stato condannato o giudicato. Piuttosto sono loro di solito a deriderci, a giudicarci dei matti, o a fare mille domande. Come sono limitative le definizioni, anche scagliarsi a priori contro chi si ritrova in quelle definizioni può essere fuorviante...non so se mi sono spiegata. Ti ho scritto con serenità, spero di non averti offesa in alcun modo. Un abbraccio!

bunny ha detto...

Ti ho trovato per caso e già adoro quello che scrivi e la ricetta correlata!! Ti vorrei linkare nel sito di ricette che condiviso con le mie amiche!! E tornerò qui molto spesso, perchè, vegetariana da 20 anni, mi sto avvicinando sempre più al mangiare totalmente "cruelty free", perchè, come dici tu, con un po' di attenzione si può fare, senza diventare estremisti!!!!!

Un bacio,
B.

.B. ha detto...

*Natadimarzo le voglio anche io le uova delle gallinelle felici di tua nonna....le avevamo da mia zia molti anni fa, le galline potevano fare quello che volevano (anche scappare, ne ho già parlato) e guai a mangiarne una: morivano di vecchiaia.
Sui punti di vista....credo che ogni pensiero sia legittimo e sacrosanto finchè non lede la libertà e la dignità altrui, ma questo è un confine davvero sottilissimo e personalmente cerco di fare del mio meglio. Non ci riesco, molte volte, e allora cerco di correggere il tiro sperando di fare meglio.
un bacione :)

*Sara...e perchè mai dovrei offendermi? Hai detto delle cose bellissime e hai parlato anche di una parte della medaglia che io avevo omesso :) Ti devo solo ringraziare. Oltretutto sono molto in accordo con ciò che dici: è vero che ci sono tante persone che fuggono la crudeltà e che vogliono condividere le proprie esperienze. Anche io faccio questo, e in ogni caso le mie ricette saranno al 98% vegan, alimentarmente parlando, perchè credo fortemente che al giorno d'oggi a meno di avere la nonna con la gallina in cortile, sia quasi impossibile reperire un prodotto che non abbia fatto soffrire un animale. Grazie Sara, un bacione ^^

*Bunny adesso vengo a vedere da te e intanto grazie per avermi lasciato un segno del tuo passaggio e grazie per i complimenti :))

Bibi

sara ha detto...

sono felice che tu mi abbia capita, dimenticavo, complimenti per il salame di cioccolato!!

violetta ha detto...

Ciao babi ho letto con molta attenzione il tuo post. Io mi definisco vegan per motivi puramente etici. Sono stata sempre amante degli animali e scherzosamente dicevo che mi piacevano sia vivi che in padella. Mangiavo tantissima carne, affettati uova, formaggio e poca verdura. Inoltre avevo un alimentazione disordinata. Cosa mi ha spinto a cambiare? Non certo qualche proclama di animalisti convinti o qualche amico vegetariano o vegan (i miei amici e anche mio marito sono onnivori). La mia è stata una consapevolezza che è cresciuta dentro di me nel tempo. Prima mi sono resa conto che dovevo amare o voler bene a me stessa e alle creature che vivono su questa terra. Amare me stessa significava prendermi cura del mio corpo e del mio io, amare le creature che ci sono sulla terra per me significava non ucciderle e non mangiarle. Nel nostro paese si può vivere benissimo senza mangiar carne e pesce quindi con un pò di sacrifici ho cominciato a non mangiarne più. Non è stato facile perchè a me piaceva molto il gusto della carne. Nello stesso tempo ho imparato a cucinare sano e a mangiare più verdure. La decisione di non mangiare i derivati è maturata con il passare del tempo in modo naturale, normale senza traumi. Mio marito onnivoro cucina vegan per tutti e due e quando vuole si compra carne e derivati e li mangia. Se vado io a fare la spesa la carne gliela compro senza problemi. Non punto e non ho mai puntato il dito contro nessuno. Non attacco mai anche se vengo molto spesso provocata senza che io dica niente. Se mi invitano a cena non mangio carne e pesce ma se non c'e niente senza derivati mi adatto senza problemi. Se mi chiedono cosa voglio mangiare lo dico altrimenti non c'e problema. Se invito io cucino vegan ma se mio marito vuole qualcosa a base di carne la prepara lui perchè io non sono più capace. Chi viene a mangiare da me è quasi sempre soddisfatto. C'e un però in tutto questo. Trovo che molte volte le persone che conoscono la mia scelta mi facciano battute poco piacevoli o si trovano in imbararazzo a invitarci. Questo avviene perchè comunque il "diverso" fa sempre paura anche se non parla come nel mio caso. Questo mi rammarica perchè trovo che condividere pensieri, idee , cibo sia il modo migliore per combattere il razzismo. Perchè anche se siamo tutti dello stesso colore per mè si tratta comunque di razzismo.

Giovanna ha detto...

complimenti un blog molto interessante mi sono aggiunta se ti va passa mi farebbe piacere

Cippola ha detto...

Una ricetta interessante, come le considerazioni che fai, sono curiosa di provarla :-) devo solo organizzarmi con gli ingrdienti alcuni per me inusuali, ma è il bello di provare cose nuove!
grazie per essere passata nel mio blog :-)

.B. ha detto...

*Sara bacio :)

*Viletta piacere di ricevere il tuo parere, che in sintesi è anche quello che faccio io e per gli stessi motivi più o meno. Il mio post non vuole essere un attacco ai vegan, beninteso, ma un punto di vista nei confronti di molte persone (e purtroppo ce ne sono tante, siamo onesti) che invece di comportarsi come fai tu, si limitano a sentirsi migliori degli altri. Vedi, le testimonianze qui sono quasi tutte di persone che vivono ancora con un mangiatutto, e il modo di porsi non ce n'è è molto diverso. Trovo meno intolleranza e ti devo con piacere dare ragione quando parli di una sorta di razzismo da parte di chi fa battutine ormai trite e ritrite e decisamente poco gradevoli e rispettose. Ma io non volevo mettere il punto su "è colpa mia no è colpa tua, tu hai fatto così però anche io ho fatto cosà".
Mi interessava sottolineare un solo aspetto, che sinceramente trovo del tutto ridicolo, e che in effetti finisce per far uscire la maggior parte di noi dalle definizioni convenzionali (con mio grande piacere, ne soffro, l'ho detto). Non voglio mica fare la guerra ai vegan, in parte comunque lo sono anche io, ed è grazie al mondo vegan che ho preso consapevolezza di non voler essere causa di sofferenza degli animali ma anche degli esseri umani...
Il tuo intervento mi ha dato altri spunti di riflessione e ti ringrazio, mi spiace però di non poter ricambiare perchè non posso linkarti, spero tornerai a trovarmi :)

*Giovanna vengo a fare un giro senza dubbio e grazie di essere passata :)

*Cippola è carino da morire il vostro blog mi piace molto e l'idea di scriverlo tra amiche è proprio bella ^^

Grazie a tutti.
B.

Cristiano ha detto...

Concordo con i tuoi pensieri. A me non e' mai piaciuta la frase "io sono vegan e quindi tu che non lo sei devi rispettarmi e quindi non mangiare carne ..."

Dunque al momento i propositi per il mio 2012 sono quelli di eliminare carne e pesce dalla mia dieta ;)))

un abbraccio
cris

v ha detto...

babi non ho trovato nel tuo commento una guerra ai vegan, tutt'altro ma una giusta guerra all'estremismo che sia vegan o meno. Sono una moderata e non amo gli estremismi. Odio la violenza fatta contro tutte le forme di vita ma odio anche la violenza di pensiero. Ognuno fa le sue scelte e vanno rispettate anche se non sono condivise. Ho sempre trovato di cattivo gusto quegli animalisti che facevano manifestazioni contro le pellicce facendo tanta scena e poi magari mangiano carne e pesce...ma anche quella è una loro scelta. L'altra sera una mia amica mi ha invitato a cene e il suo piatto forte sono le lasagne. Sapendo della mia scelta ha fatto le lasagne con le verdure e ha messo del parmigiano. Io le ho mangiate senza sensi di colpa e non ho pensato neanche lontanamente di fare un lungo discorso sullo sfruttamento delle mucche ma ho apprezzato moltissimo il suo gesto. Penso che se in molti cominciassimo a ragionare come te e altri che hanno scritto i loro commenti ci sarebbe meno ignoranza che è poi la base del razzismo.
Ah presa dal fervore delle tue belle considerazioni mi sono dimenticata di fare un commento sulla ricetta: ottima l'ho messa in preferiti e al più presto la farò anch'io. UN abbraccio alla prossima

.B. ha detto...

*Cristiano grazie di essere passato mi fa piacerissimo vedere il tuo buon proposito per il 2012!!!!! WOw, è un bellissimo proposito.....e non lasciarti scoraggiare se capiteranno delle ricadute, vai avanti lo stesso :))

*Violettaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa ti bacio ^^ Ma ancora non mi hai lasciato un link, io deìove ti rintraccio????? Dai dai lasciamelo che almeno ricambio la visita ^^

Bibi

MaVi ha detto...

Non capisco perché rinunciare a definirsi vegan solo perché ci sono persone che lo sono in modo diverso dal tuo... sarebbe come rinunciare a definirsi italiani perché oltre a uno stuolo di geni e persone perbene in questo paese nascono quotidianamente un sacco di criminali o di stupidi...
sii vegan nella tua biodiversità senza farti problemi!
darei un bel morsetto a questo bel serpente di cioccolata!
;)

Barbara ha detto...

*MaVi nella mia somma stupidità però le definizioni mi danno un filo di prurito, in effetti......diciamo che abbraccio la veganitudine ma non mi ci sento in senso stretto, meglio così? {anche perchè è più onesto, viste le mie velleità di mangiatrice di formaggi a caglio vegetale e uova di galline della porta accanto, di tanto in tanto....il vegan non lo fa, questo, o no?}.
Sei uno splendore, bella e giusta la tua considerazione, oltre che decisamente sensata :) E buon morso al salamotto ^^
Bibi

Alessandra ha detto...

Ciao carissima, come va? Prima di tutto il tuo salame sembra ghiottosissimo, e poi, per la questione Vegan... mi sa che ne ho gia' parlato un tot.

C'e' una cosa sola che mi dispiace per i vegan, adesso sono in albergo a Canazei (se il mio viaggiar ti sembra decadente ti ho lasciato anche una risposta nel post di Cortina, non vorrei sembrare una riccona :-)!!!) e a mezza pensione noi ce la caviamo bene, ma i secondi o sono uova o sono formaggi... insomma, per i vegan sarebbe una vita dure qui. Sogno di essere veramente ricca per avere un albergo tutto per vegetariani e vegan, ma anche buddisti e induisti stretti (veg e niente aglio ecc.) e crudisti ecc... che bello che sarebbe!

Sto invecchiando per sventolare bandiere, la cosa che mi piacerebbe di piu' adesso sarebbe offrire tante cose da mangiare buonissime a chi sceglie diete particolari :-).

Ciao
A.

PS

Ho molti problemi con il net questi giorni, quindi scusa se a volte latito!!!

ElenaSole ha detto...

Bibi, stanotte ti ho sognata...mi venivi a rivelare quel bel regalo che ti stai per fare! curiossssssssaaaaa di sapere se è così!!!

Spirulina ha detto...

Condivido con te il pensiero di non etichettarmi anche perchè mi si confà di più "flexitariana" ma se solo devo spiegarlo ...rinuncio a priori. A chi me lo chiede dico che non mangio carne.
Che poi io mangi pesce solo qualche volta in vacanza se davvero ne ho voglia e ne vale la pena idem per il formaggio, agli altri non gliene può fregar di meno. Sono partita da un approccio salutistico che sta virando verso l'etico ma non giudico chi non la pensa come me.
Non penso di essere migliore degli altri ma a volte il mio peccato di presunzione mi fa pensare tra me e me vedendo alcune persone che hanno problemi di salute " ma sai quanto staresti meglio se cambiassi la tua alimentazione?". Faccio pubblica ammenda per questo peccato anche essendo consapevole che l'alimentazione non risolve tutti i problemi...ma sicuramente aiuta.
Un bacione grande Bibi.
P.S.Forse sono una di quelle poche persone a cui non piace il cioccolato, ma non per questo non ti faccio i complimenti!

magiedichicca66 ha detto...

Come sempre sai che condivido quello che pensi, a volte mi chiedo se io non stia diventanto un po'come i vegan stronzi che tu descrivi!!! Ma poi rifletto e purtroppo mi rendo conto che io sono circondata da persone (parenti) che non lo fanno nemmeno lo sforzo di provare a fare una frittata :-( Ma come ti ho già detto il 2012 sarà diverso... e sarò io ad invitare a casa mia quelle persone che mi fanno sentire diversa, e vedremo se è solo una questione di cibo o se è solo che come si suol dire gli amici li scegli i parenti no :-)
Il salame ti ho già detto che è una vera maialata :-)

Barbara ha detto...

*Alessandra a parte che se i soldi non valessero più niente penso che avremmo risolto la maggior parte dei mali del mondo se non tutti (cosa non si muove per interessi economici???? niente...) , a parte questo allo stato attuale delle cose anche a me piacerebbe essere ricchissima per poter fare ciò che voglio...eddai si può volare no? ^^
Al tuo ristorante ci vengo di sicuro mi piace già :))

*ElenaSole non sto nella pelle dalla voglia di dirlo sai...ma devo devo devo necessariamente attendere una conferma....uffa pesa anche a me sai??? E non ti ho ancora detto che la tua nuova foto del profilo mi piace molto molto ^^

*Spirulina guarda credo che le etichette fanno più danni che altro ec co perchè non le sopporto molto bene....e forse anche perchè fin da piccola mi hanno sempre messo addosso etichette di vario genere...voglio disettichettarmi!!!!! ^^ Sulla salute delle persone non mi sento di parlkare di presunzione...non siamo più nel medioevo e la strettissima correlazione tra ciò che si mangia e come si sta è più che nota, sarebbe davvero da stupidi ignorarla e se qualcuno mi da un suggerimento finalizzato al miglioramento della mia salute lo ringrazio eccome!!!! ....a te non piace il cioccolato, io non sopporto molto i fritti...tadaaaaaaaa!! baciotti :)

*Chicca mi amadre la prima volta che mi ha invitata a pranzo, da vegana, mi ha preparato una "meravigliosa" insalata di carote finocchio e lattuga. Stop. Per tutti gli altri c'era la cassoela.....vedi tu. E' passato tempo, sono successe cose, molte le ho cercate a tutti i costi: adesso mia madre mi cucina meravigliosi pranzi vegan, e mi fa persino torte vegane ;) Non sono tutti uguali e penso di avere intuito il genere di persone con le quali tu hai a che fare....ma non demordere. Smack :)

Bibi

Titti ha detto...

Bibi, sono tornata a rileggermi la ricetta del cioccosalame e mi era sfuggito il link sulle noci macadamia che pensavo fossero originarie delle Hawaii e non dell'Australia. Interessante anche l'origine del nome.
Un abbraccione!
TittiNomade

Anonimo ha detto...

che dire? Ma son parole mie? Siamo sulla stessa linea di pensiero in generale, ma perchè deve sempre essere tutto o bianco o nero? Tutto chiuso dentro un recinto, chi sta fuori o chi sta dentro? Ma la LIBERTA' gli altri lo sanno cosa è? Ciao Bibuzza dalla Misss

ElenaSole ha detto...

arrossita ^^ anche la tua appena cambiata piace a me assai!!!
Bella Bibi, occhi lucenti!!!

Saretta ha detto...

Tendenzialmente anch'io cucino vegano ma...mangio anche i pesce talvolta e formaggi, anche er una questione di socialità, oltre che di gusto.Condivido pienamente quindi quello che crivi ma, te l'avevo già detto che eravamo molto vicine come modo di pensare!
Io ad esempio trovo bruttissimo quando certo vegani etichettano gli onnivori come "mangiacadaveri", che magari è anche vero però...che vioenza in quelle parole!E come dici tu, dipende da che tipo di alimenti compri(il bio rispetta molto la natura o dovrebbe).
Beh, bono sto salamotto da fare quanto prima!bacione

Alessandra ha detto...

hehehe Saretta, 'mangiacadaveri' mi piace poco come 'conigli' (per i vegetariani), mangiaspaghetti per gli italiani, mangiapatate per i tedeschi e cosi' via... insomma, perche' si deve sempre chiamare la gente con nomi sprezzanti, saremmo anche quello che mangiamo, ma si possono usare anche termini piu' ripettosi, per tutti :-).

Barbara ha detto...

*Titti ne ero convinta anche io e non solo, per cui ho linkato così serve a qualcuno ^^ U ma sai che è proprio bello rileggerti? :))

*Misssss ci capita spesso in effetti di pensare allo stesso modo, e direi che siamo molto diverse. Quindi, non è poi così difficile pensare alla liberatà, no? Bacio :)

*ElenaSole che arrossisce ai complimenti. Alle cose vere. Bella, mi piaci per questo tu, sei genuinissima :)

*Saretta e Alessandra: sono con voi, le definizioni denigratorie sono brutte e denotona veramente un rispetto nullo.....non ci vuole così tanto a rispettare gli altri è... ^^

B.

Barbara ha detto...

*Titti ne ero convinta anche io e non solo, per cui ho linkato così serve a qualcuno ^^ U ma sai che è proprio bello rileggerti? :))

*Misssss ci capita spesso in effetti di pensare allo stesso modo, e direi che siamo molto diverse. Quindi, non è poi così difficile pensare alla liberatà, no? Bacio :)

*ElenaSole che arrossisce ai complimenti. Alle cose vere. Bella, mi piaci per questo tu, sei genuinissima :)

*Saretta e Alessandra: sono con voi, le definizioni denigratorie sono brutte e denotona veramente un rispetto nullo.....non ci vuole così tanto a rispettare gli altri è... ^^

B.

ricetteveg.com ha detto...

non posso che quotare tutto appieno.

BIBI DOCET!!! :*

Katy ha detto...

Ho letto tutto...
Come dicevo a Titti in un suo post, gli estremismi mi fanno paura.
Capisco fin troppo bene di quali vegani parli, ma penso che il lor sentirsi superiori e pronti a tacciare di incoerenza tutti gli altri, non derivi dalla loro scelta alimentare. Credo che ci siano persone che sono naturalmente predisposte a comportarsi così. Nel senso che, lo stesso atteggiamento lo riscontro in tante altre persone per motivi diversi: ad esempio l'intellettualoide di sinistra che ti fulmina con lo sguardo se hai delle scarpe di marca o lo studente di scienze politiche che ti considera un idiota menefreghista se non sai tutto della situazione politica mondiale o, ancora, l'appassionato di musica che ti vede come un fallimento della società se non conosci la versione acustica di tal canzone.
A certe persone dà gusto ergersi a "uomo/donna dell'anno" per i più svariati motivi, ognuno crede di essere il portavoce della ragione più importante... e tanti di questi sono anche tra i vegan. Però, ripeto, non credo sia dovuto alla scelta alimentare... è una questione di percentuale nella popolazione umana.
Poi, certo, le etichette non sono mai una gran cosa, però, se c'è una cosa di cui sono fiera nella mia vita, è la MIA scelta vegan, che non sarà mai uguale a nessun'altra, ma che mi fa vivere meglio.
Sono diventata vegan per vergogna e paura di quello che non sapevo e che poi ho, amaramente, scoperto; non c'è mai stata nessuna motivazione salutistica (sinceramente, per fortuna, stavo bene anche prima e nulla è cambiato ora). Definirmi vegan non mi etichetta perché, come dici tu, ognuno è un universo a sé, però rappresenta quello che è il mio percorso: essere vegan non è un traguardo raggiunto, ma l'inizio di un cammino che dura tutta la vita.
Ognuno ha il suo.
Tu hai il tuo.

Grazie per questa riflessione :-)
Katy

PS Io ho la fortuna di avere le mie più grandi amiche veg, ma se vado a cena da qualcun altro non rinuncio alla mia alimentazione. Se fossi intollerante a latte e uova non le mangerei perché mi farebbero male; apprezzo il gesto di non farmi trovare carne o pesce nel piatto, ma magari così capiscono e la prossima volta, invece della frittata, fanno una farinata ;-)

Spero tu abbia capito quello che intendo dire. :-)

Pellegrina ha detto...

Beh, fa proprio venire voglia! A parte che non saprei dove trovare i biscotti "senza" degli ingredienti. Grazie di esserti unita ai miei lettori!

Barbara ha detto...

*Nicoooooo eddai non farmi arrossire. però mi fa piacere che tu sia d'accordo con me su questa cosa :) Baciotto ^^

*Katy comprendo perfettamente il tuo discorso e hai ragione sulla differenziazione veg. Sì in effetti ce l'avevo con una "categoria" particolare ma non tutti sono così, anzi per la verità tanti, tantissimi non lo sono, per cui effettivamente non è che io mi vergogni di essere vegana, è che in senso stretto non lo sono per cui cosa faccio vado in giro a dire che sono vegan e non è vero?
E hai ragione anche sul non v oler rinunciare a mangiare come preferisci, proprio per l'esempio che fai (azzeccatissimo e chiarissimo, peraltro). Però io sono un po' diversa, io non penso sia sbagliato se fatto con attenzione, e non sono intollerante, ho fatto una scelta, che continuamente metto in discussione per taluni aspetti , irrinunciabile ovviamente il non cibarsi di animali, quello è ovvio, e nemmeno di prodotti derivati dalla loro sofferenza....ci sono dei casi in cui però sofferenza non c'è secondo me, e allora dico: perchè no? Ecco perchè non mi pare giusto che io mi definisca vegan, alla fine.
Cosa faccio dico che lo sono tendenzialmente? Bah...potrebbe essere ^^
Grazie del tuo bellissimo intervento :)

*Pellegrina i biscotti "senza" si possono trovare in tutti i negozi Naturasì ma anche in aluni supermercati comuni, oppure nei negozietti che vendono tendenzialmente bio. Mi sono unita perchè mi piacicono le tue pagine ma mi sa che sono arrivata in un momento "no". Aspetto di rileggerti :)

Bibi

Nadir ha detto...

hai perfettamente ragione, mi ritrovo in tutto ciò che dici e quindi anche io NON sono vegan :-)

Nadir ha detto...

PS: questo salame di cioccolato è la fine del mondo! ;)

Raffy77 ha detto...

Sono totalmente d'accordo il tuo pensiero.
Complimenti per il blog :-)

Bibi ha detto...

Nadir scusa non avevo visto!! grazie mille anche per i complimenti al salame ^^

Raffy mi fa piacere e grazie, contenta di vederti passare di qui :)

Barbara

Ilaria Nenzi ha detto...

Cara dovrò provare questo dolce fantastico...sembra buono anche solo a leggerlo e questo verde natura dei pistacchi...bè che dire.. :)

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La tua opinione mi interessa ma se vuoi lasciarmi anche un saluto mi fai felice ^^

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